7 NOVEMBRE - DIO APPROVA L'ESPIAZIONE DI CRISTO PER IL PECCATO
Cristo è Colui «che Dio ha stabilito come propiziazione mediante la fede nel suo sangue» (Rm 3,25). Egli è Colui che il Padre ha sigillato e separato da tutti gli altri e si è presentato come Persona prescelta per fare l'espiazione dei peccatori, come l'agnello è stato tolto dal gregge e messo a parte per la Pasqua.
Perciò quando satana schiera contro di te i tuoi peccati, la fede corre al riparo di questa Roccia. "Certo", dice la fede, "il mio Salvatore è infinitamente più grande dei miei peccati. Dubitando rifiuterei la saggezza della scelta di Dio". Dio sapeva quale pesante fardello doveva gravare sulle spalle di Cristo, ma era pienamente persuaso della forza del figlio per portarlo. Una fede debole può salvare, ma un Salvatore debole no.
La misericordia di Dio dichiara la Sua giustizia. Tutti credono che Dio sia misericordioso e perdona; ma è più difficile credere come Egli possa manifestare il Suo giudizio nel perdonare i peccatori. Eppure la Parola dice che Dio ha mandato Suo Figlio per «manifestare la sua giustizia nel tempo presente, affinché egli sia giusto e giustificatore di colui che ha la fede di Gesú» (Rm 3,26). Perciò Dio qui dice: «So perché sembra così incredibile che dovrei perdonare tutte le tue iniquità. Tu pensi, poiché sono un Dio giusto, che preferirei dannare miliardi di peccatori piuttosto che portare il Mio nome sotto il minimo sospetto di ingiustizia. Ma comando a te e ai più grandi peccatori della terra di crederci: posso essere giusto e tuttavia giustificatore di quei peccatori che credono in Gesù».

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