6 NOVEMBRE - LA FEDE VEDE LA SANTITA' E IL PERDONO DI DIO
È la santità di Dio che lo rende fedele in tutte le Sue promesse. Quando l'uomo che dubita legge le preziose promesse fatte ai peccatori che ritornano, perché non può trarne conforto? Sicuramente è perché non è ancora sicuro che Dio sia abbastanza fedele per mantenerle.
Ma l'argomento più forte che la fede ha per mettere fuori dubbio tutto questo e indurre il peccatore ad accettare la promessa come una parola fedele, risiede nella santità di Dio, Colui che fa la promessa. Con dolcezza persuade la persona a confidare in Lui anteponendo alle Sue promesse l'attributo della santità: «Io ti aiuterò, dice il Signore, e il tuo redentore, il Santo d'Israele» (Isaia 41,14). Quante volte Labano ha cambiato il salario di Giacobbe dopo la sua promessa? Eppure il patto di Dio con Giacobbe fu sempre mantenuto, sebbene Giacobbe non fosse fedele da parte sua. Come mai? Perché aveva a che fare con un Dio santo.
Un altro degli attributi di Dio che accende la paura nel peccatore risvegliato è la Sua giustizia. L'anima non vede altra via che l'inferno perché Dio possa rivendicare la Sua giustizia. Ma la fede autorizza chiunque a camminare in questo attributo ardente con il suo conforto intoccato, proprio come i giovani ebrei prosperavano nella fornace ardente (Daniele 3).
La fede solleva l'anima che teme la giustizia di Dio. Ci si potrebbe chiedere se Dio possa essere giusto nel perdonare un peccatore. La fede mostra che Dio può perdonare i peccati, non importa quanto grandi, senza venire meno alla Sua giustizia. Questa domanda è stata risolta al consiglio del cielo da Dio Stesso ed Egli ha espresso la Sua decisione sotto forma di una preziosa promessa: "Ti fidanzerò a me per sempre; sì, ti fidanzerò a me nella giustizia e nel giudizio ." (Osea 2:19).

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