2 NOVEMBRE - LA RAGIONE E L'ESISTENZA DI DIO

 


La nostra natura umana è così cieca che abbiamo deformato i pensieri di Dio e solo con l'occhio della fede vediamo il Suo volto nello specchio della Parola. Ad eccezione di Gesù, tutti gli uomini sono atei per natura perché nello stesso momento in cui riconoscono un Dio ne negano la potenza, la presenza e la giustizia. Gli permettono di essere solo ciò che piace a loro: «Tu hai pensato che io fossi del tutto simile a te» (Sal 50,21). 

Sebbene Cristo sia stato in grado di confondere il diavolo con la ragione, ha scelto di rovesciarlo nel modo che noi stessi dobbiamo usare nelle scaramucce con satana. Lo respinse semplicemente alzando lo scudo della Parola: «Sta scritto», ha detto Cristo (Mt 4,4.7,10). È innegabile che la citata parola di Cristo avesse il potere di stordire satana; l'astuto nemico non ebbe risposta alla Scrittura, ma rimase in silenzio alla sola menzione della Parola. 

Se solo Eva fosse rimasta fedele alla sua prima risposta - "Dio ha detto" (Genesi 3:3) - anche lei avrebbe potuto mettere a tacere satana. Così il cristiano deve stare nel fervore della tentazione e porre la stessa Parola di Dio tra sé e i colpi di satana: "Credo che Dio esiste, anche se non riesco a capire la Sua natura; credo alla Sua Parola". Quando ciò accade, satana può disturbarti ma non può farti del male e probabilmente non può nemmeno infastidirti per molto tempo. Il diavolo odia così tanto la Parola che non vuole ascoltarla. Ma se tu butti giù lo scudo della Parola e cerchi di resistere alla tentazione con la forza della ragione, potresti presto essere circondato dal tuo sottile nemico.

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