10 NOVEMBRE - L'INCREDULITA' E' IL PECCATO PIU' PERICOLOSO
La fede ti dice che tutta la virtù e la potenza del sangue di Gesù, mediante il quale il mondo è stato redento, sono tue. Cristo non raziona il suo sangue, un po' a uno e un po' a un altro; ma Egli dona tutto se stesso alla fede di ogni credente. Tu appartieni al Redentore. Ed Egli è tuo. La fede si oppone alla disperazione.
Il più grande comando in tutta la Bibbia è "Credete!". Quando gli ebrei chiesero a nostro Signore Gesù: "Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?" nota bene la sua risposta: «Questa è l'opera di Dio, che crediate in colui che egli ha mandato» (Gv 6,28-29). È come se avesse detto: "Accoglietemi nei vostri cuori mediante la fede; fate questo e così avrete compiuto tutto". Tutto ciò che fai è inutile finché quest'opera non sia fatta; ma quando hai creduto, Dio lo apprezza come se avessi osservato tutta la legge. «Per chi non opera, ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede è considerata giustizia» (Rm 4,5).
La fede di quest'uomo in Cristo è accettata come rettitudine; cioè al giudizio sfuggirà alla sentenza come se non avesse mai deviato di un passo dal sentiero della legge. Se la fede è opera di Dio, allora l'incredulità è opera del diavolo. Egli opera per rendere gli uomini non credenti piuttosto che ubriaconi o assassini. L'incredulità tra i peccati è come la pestilenza tra le malattie, la più pericolosa; e quando un uomo sprofonda nella disperazione, allora è come la pestilenza che porta con sé la morte certa.
Ogni peccato ferisce la legge e il nome di Dio. Ma questa ferita si sana quando il peccatore ravveduto per fede viene a Cristo e si unisce a Lui. E per mezzo di Cristo Dio accoglie il peccatore nella pienezza della giustizia e rivendica il proprio nome.

Commenti
Posta un commento