2 OTTOBRE - PERCHE' LA FEDE E' PARAGONATA ALLO SCUDO
L'apostolo paragona la fede a uno scudo per la doppia somiglianza tra questa grazia e quel pezzo particolare dell'armatura.
La prima somiglianza è che lo scudo non è per la difesa di qualche parte particolare del corpo, come lo sono la maggior parte degli altri pezzi. L'elmo è predisposto per la testa e la corazza predisposta per il petto, ma lo scudo è destinato alla difesa di tutto il corpo. Perciò doveva essere fatta molto grande e copriva tutto il corpo. E se era uno scudo non abbastanza grande da coprire ogni parte del corpo, l'abile soldato poteva girarlo da una parte o dall'altra, per fermare le spade o le frecce, non importa dove fossero dirette. Questa immagine ci ricorda l'importanza della fede nella vita di un cristiano. Difende tutto l'uomo: ogni parte del credente è preservata da essa.
A volte la tentazione è livellata alla testa, mediante ipensieri e ragionamenti del santo. Satana contesterà la verità e, se può, farà dubitare a un discepolo la validità della fede semplicemente perché la sua ragione non può comprenderla. E a volte prevale, annullando le convinzioni di una persona nella divinità di Cristo e in altre grandi e profonde verità del Vangelo. Ma la fede interviene tra il credente e queste freccie, venendo in soccorso della debole intelligenza del cristiano.
Abrahamo, «non essendo debole nella fede... non considerava il proprio corpo ormai morto» (Rm 4,19). Se la ragione avesse avuto il sopravvento in quella faccenda, se quel sant'uomo avesse messo alla prova la ragionevolezza della promessa, avrebbe corso il pericolo di metterne in dubbio la verità, sebbene Dio stesso fosse il messaggero. Ma la fede lo ha portato a superare la prova. "Confiderò nella Parola di Dio", dice il credente, "non nella mia ragione cieca".

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