17 OTTOBRE - CONSERVARE LA FEDE


Tutte le altre grazie devono essere misurate dalla nostra fede; e se queste non sono frutti non hanno vero valore. Questa è la differenza tra un cristiano e un onesto non-credente. Il non-credente si stima per la sua pazienza, temperanza, liberalità e altre virtù morali. Mentre vive si vanta della sua moralità; e si aspetta che Dio lo lodi e gli garantisca la felicità dopo la sua morte. Ma il cristiano ha trovato Cristo, la cui giustizia e santità mediante la fede diventano sue; e si stima per queste più che per i doni innati. 

I poveri non-credenti - estranei a Dio e al Suo favore in Cristo - si benedicono per le loro risorse naturali e per la scorta di valori morali che raccolgono con grande sforzo. Ma il credente, avendo accesso mediante la fede a questa grazia perché è beneficiario del favore di Dio per mezzo di Gesù Cristo, si stima per la sua fede piuttosto che per qualsiasi altra grazia. E custodisce in sé questa grazia di Dio al di sopra di ogni tesoro o piacere del mondo. Preferisce la sicurezza nella sua vita spirituale alla stabilità nella sua vita naturale, che è disposto a perdere eppure non considerarsi un perdente.

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