6 SETTEMBRE - LA PACE VINCE L'AFFLIZIONE
La tua pace ti accompagna solo fino al letto d'ospedale? È facile avere fiducia in una salvezza finché la salute è buona; ma non appena la morte è in vista, la tua coscienza indica il grave sintomo che la tua pace è una mera finzione?
So che l'afflizione è un momento difficile. Anche il cristiano più sincero può, per una stagione, essere spossato e satana riesce a turbare la sua fiducia. Alcuni preziosi santi sono stati trascinati così lontano dalla corrente di violente tentazioni da chiedersi se la loro precedente pace provenisse dallo Spirito Santo il Consolatore o dallo spirito malvagio l'ingannatore. Eppure c'è una grande differenza tra i due.
Differiscono nelle loro cause. L'oscurità che talvolta investe lo spirito del credente sincero quando si trova in una profonda angoscia deriva dal ritirarsi del volto di luce di Dio. Ma l'orrore del tormento dell'uomo ingannato deriva direttamente da una coscienza sporca che la prosperità e la preoccupazione per questo mondo hanno fatto addormentare. Quando la mano di Dio su quest'uomo risveglia la sua coscienza insensibile, rivela la falsità della sua professione di fede. È vero che la coscienza del santo può giustamente accusarlo di negligenza o di compromesso con forte tentazione, ma non può accusarlo di un motivo ipocrita che sta dietro a tutto il suo cammino spirituale.
Differiscono nelle cose che li accompagnano. Le vivaci opere della grazia si manifestano quando un vero credente è nell'angoscia. Quanto più Cristo si allontana dalla sua vista, tanto più si aggrappa al suo amore per il Salvatore Gesù e grida dietro di Lui con la preghiera del salmista:
"Ma io grido a te, o SIGNORE, e la mia preghiera ti viene incontro al mattino. Perché mi respingi, o SIGNORE perché mi nascondi il tuo volto?" (Sal 88,13-14).

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