9 AGOSTO - MEDITARE SULLA SANTITA' DI DIO
L'uomo più santo del mondo, una volta che vede l'infinita santità di Dio, si conosce per come è veramente ed è umiliato. La visione di Isaia rivelò Dio seduto sul suo trono circondato dai ministri celesti che si coprivano il viso e gridavano: "Santo, santo, santo è il SIGNORE degli eserciti". Ma la scena celeste rivelò anche al profeta la sua stessa viltà; quando ha sentito il serafino gridare "santo" davanti a Dio, ha gridato "Ahimè!" riguardo alla propria spiritualità (Isaia 6:3, 5).
Giobbe fu un altro uomo che si rese conto della sua impurità quando intravide la santità di Dio. "Ora il mio occhio ti vede. Perciò provo disgusto nei miei confronti e mi pento" (Gb 42,5-6). In una stanza buia sembriamo abbastanza puliti: ma se potessimo circondarci di raggi della gloriosa maestà e santità di Dio, i raggi del sole non potrebbero scoprire nell'aria più granelli di polvere di quanto la santità di Dio ci condannerebbe del nostro peccato.

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