15 LUGLIO - GLI EFFETTI DELLA SANTITA'

 


Procacciate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore, badando bene che nessuno rimanga privo della grazia di Dio e che non spunti alcuna radice di amarezza, che vi dia molestia e attraverso la quale molti vengano contaminati 

(Ebrei 12:14-15)

Quando un cristiano vede brillare la santità nella vita di un altro credente, la grazia dentro di lui sgorga come il bambino in Elisabetta sussultava al suono della voce di Maria. In verità basta un santo uomo per dare vita a un'intera società; ma, al contrario, la superficialità di un solo credente mette in pericolo l'intero gruppo di persone che lo conoscono. Per questo Dio ci ha dato un rigoroso incarico: "Procacciate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore, badando bene che nessuno rimanga privo della grazia di Dio e che non spunti alcuna radice di amarezza, che vi dia molestia e attraverso la quale molti vengano contaminati;" (Ebrei 12 14-15).

Se la piaga dell'amarezza si diffonde nel gregge, tra i cristiani che pascolano, pregano, ascoltano, parlano e camminano in comunione insieme, allora c'è un grande pericolo che possa diffondersi in tutto il corpo. Così un cristiano negligente aiuta il diavolo con più efficienza di intere truppe che non professano mai di credere.

In una parola, quindi, l'uomo che non mantiene nella sua vita la forza della santità, in qualche misura, si rende inutile a Cristo. Vuoi pregare per gli altri? Vuoi dare una parola di conforto a qualcuno che fa cordoglio? O consigli ad un amico? Le tue parole saranno inefficaci finché la tua esortazione alla santità non si unirà alla santità nella tua stessa vita.

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