11 LUGLIO - IL PROPONIMENTO DI DIO
Un cuore rigenerato è "l'opera" di Dio stesso (Efesini 2:10). E perché è stato un Artigiano così compassionevole? Leggiamo che i suoi santi sono «creati in Cristo Gesú per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo» (v. 10).
Poiché il santo è una persona consacrata, allora, i suoi atti peccaminosi profanano il tempio di Dio. Il peccato dell'uomo naturale è furto perché priva Dio della gloria che gli è dovuta; ma il peccato di un santo è sacrilegio perché priva Dio della sacralità che la sua professione di fede gli ha promesso.
Sicuramente è meglio non pentirsi affatto che pentirsi del nostro pentimento. La Scrittura dice che è meglio non fare voti e dedicarci a Lui piuttosto che in seguito tramare in modo da poter eludere quella promessa
E' meglio non fare voti, che farli e poi non adempierli. (Ec 5:5).
In una parola, lo Spirito Santo ha consacrato il santo a Dio e gli conferisce anche una vita nuova da parte di Dio: «Egli ha vivificato voi, che eravate morti nei falli e nei peccati» (Ef 2,1). Quando Dio ci vivifica, è affinché viviamo secondo i Suoi principi di santità e rettitudine e di non seguire i modi di vita degli uomini carnali. Dio esprime chiaramente il Suo pensiero: "Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui" (Colossesi 2:6).

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