APRIL 18 - IL VELENO DELL'ORGOGLIO
Un secondo tipo di errore che Satana semina tra i santi è l'orgoglio. L'orgoglio è stato il peccato che ha trasformato Lucifero, un angelo benedetto, in un diavolo maledetto. Satana conosce meglio di chiunque altro il potere di condanna dell'orgoglio. C'è da meravigliarsi, quindi, che lo usi così spesso per avvelenare i santi? E' reso più facile dal fatto che il cuore dell'uomo mostra una naturale predilezione per esso.
Una delle cose pericolose dell'orgoglio è che usa sia le nostre buone che le nostre cattive inclinazioni per trainare il suo carro. Inoltre, opera efficacemente in compagnia di altri peccati. Vedi qualcuno che tradisce, inganna, mente, opprime gli altri. Qual è il suo motivo, se non l'orgoglio?
Ancora peggio questo orgoglio si imbriglierà anche per ciò che è buono e lavorerà insieme alle ordinanze di Dio. Quando ciò accade, vediamo una persona zelante nella preghiera e assiduo nel frequentare il culto, e supponiamo che sia un fratello o sorella forte. Ma per tutto il tempo l'orgoglio è il padrone che serve, sebbene nella casa di Dio. L'orgoglio può trovare rifugio nelle azioni più sante e nascondersi dietro l'apparenza della virtù. Così puoi sentire parlare di qualcuno che dà generosamente ai poveri ed essere commosso ad ammirare la sua carità. Eppure l'orgoglio, non la compassione, può essere il motivo per cui elargisce il suo oro così liberamente.
Un altro può resistere fermamente a ogni apparenza di male ed essere rispettato come un cristiano modello. E nel frattempo, l'orgoglio, non la convinzione di un cuore, potrebbe essere il promotore del suo cammino circospetto. Era il caso del fariseo, che ostentava la sua spiritualità e si vantava di non essere come il pubblicano. Cristo ci ha mostrato in una parola o due come si sentiva per quel tipo di orgoglio!
Luca 18:10-14
«Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, dentro di sé pregava cosí: "O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri, e neppure come quel pubblicano. Io digiuno due volte la settimana e pago la decima di tutto ciò che possiedo".
Il pubblicano invece, stando lontano, non ardiva neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: "O Dio, sii placato verso me peccatore".
Io vi dico che questi, e non l'altro, ritornò a casa sua giustificato, perché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato»

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