4 APRILE - INVESTIGATE LE SCRITTURE
La Parola di Dio è chiamata luce ai nostri piedi, non luce alla nostra lingua, solo per parlare, ma ai nostri piedi, per camminare. Ottenere la conoscenza è il compito tuo; aprire il cuore alla comprensione è opera dello Spirito Santo. Ma devi chiedergli saggezza e credere che te la darà. Dio ha promesso sapienza a coloro che «chiedono con fede, senza dubitare» (Gc 1,6). Cerca la saggezza, non perché gli uomini ti rispettino e ti ammirino, ma perché celebrino la grandezza di Dio. Il fine di ogni sforzo umano dovrebbe essere quello di magnificare il Suo nome.
Non mollare quando le lezioni sono lunghe o difficili da capire. La Scrittura promette: "Allora conosceremo, se perseguiamo la conoscenza del SIGNORE" (Osea 6:3). I misteri di Cristo non si imparano in un giorno. Troppi leggono un capitolo o due della Bibbia, poi per mancanza di interesse lo mettono giù per settimane e non la leggono più. La lettura saltuaria della Parola e lo studio della Parola può essere paragonato alla differenza tra un'amicizia intima e una conoscenza casuale. Se vuoi una conoscenza genuina dovrai fare di più che salutare educatamente la Parola la domenica o annuire con riverenza quando ti capita di incontrarla per strada. Devi camminare con essa e parlarci ogni giorno della settimana. Devi invitarla nelle tue stanze private e rinunciare ad altri piaceri e doveri mondani per trascorrere del tempo in sua compagnia.

Commenti
Posta un commento