7 MARZO - I NEMICI PRINCIPALI DEI SANTI SONO GLI SPIRITI DEL MALE
Essendo stato negato per sempre la preminenza sopra le stelle, satana ha deciso di averla sotto le stelle. Dal giorno in cui fu cacciato dal cielo, lui e i suoi seguaci hanno lavorato instancabilmente per stabilire il loro dominio sulla terra. L'epistola agli Efesini rivela la portata della loro influenza: primo, il loro sistema di governo; secondo, la grandezza del loro potere; terzo, il loro territorio; quarto, la loro natura intrinseca; e quinto, l'oggetto della loro disputa con Dio.
Il loro sistema di governo è al di là della nostra naturale comprensione. La parola principati è usata per designare il territorio che quell'usurpatore satana ha affermato che gli appartenga. Negare la posizione elevata del diavolo nell'attuale mondo malvagio significa contraddire Dio stesso. Cristo lo definì "il principe di questo mondo" (Giovanni 14:30). E come i principi hanno un popolo e una provincia che governano, così satana ha la sua.
Un dittatore terreno è fortunato se ha una manciata di sudditi di cui può fidarsi. Il resto lo deve controllare con la forza o la paura, altrimenti potrebbe perdere presto il trono e la testa. Ma satana non ha motivo di temere il proiettile di un assassino. Può fidarsi di tutti i suoi sudditi e non deve mai preoccuparsi della ribellione, tranne quando lo Spirito Santo interviene. In effetti, gli empi vanno al di là della semplice obbedienza al diavolo; piegano volentieri le ginocchia e chinano il capo per adorarlo (Apocalisse 13:4). Non è, tuttavia, più di quanto lui richieda.
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