5 DICEMBRE - UN LIBRO SENZA SUPEREROI
C'è una storia ancora più antica della creazione nella Scrittura, dove troviamo ciò che è stato fatto in cielo prima dell'inizio del mondo. Chi fra gli uomini potrebbe portare resoconti dei decreti eterni decisi lì, e delle promesse del Padre al Figlio della vita eterna per i Suoi eletti manifestata al tempo prestabilito?
Alcuni autori umani preservano accuratamente la storia degli altri, riflettendo sui loro difetti e debolezze, nonché i loro successi. Ma dove sono gli uomini che registrano oggettivamente le colpe della propria casa? A
questo punto le penne spesso si rifiutano di scrivere tutta la verità. Possono
raccontare gli errori della storia della propria nazione ma non infangando i loro propri nomi; e anche se dovessero menzionare eventuali cicatrici, queste si troveranno in caratteri estremamente piccoli.
Ma nulla di questo amor proprio compare nella storia della Scrittura. Gli
scrittori della Bibbia erano liberi di esporre la propria vergogna e nudità al mondo. Così Mosè, scrivendo la Genesi, denunciò imparzialmente la propria tribù di Levi per il sanguinoso massacro di Sichem. Nulla è sfuggito alla sua penna: ha perfino raccontato il comportamento orgoglioso di
sua sorella e il severo castigo di Dio nei suoi confronti. (Esodo 6:20) Perfino i propri errori e vergogne Mosè scrisse per la nostra istruzione: la sua negligenza di un'ordinanza divina nel non circoncidere suo figlio, la sua sfrontatezza e impazienza per il mormorio del popolo, la sua incredulità dopo tanti miracoli, per la quale gli fu tolto il bastone dell'autorità, e l'onore di condurre Israele in Canaan.
Se la sua penna non fosse stata guidata da uno Spirito più che umano, non avrebbe mai potuto vincere così la tentazione di favorire se stesso nel riferire queste cose e di nascondere al mondo la sua vergogna. Questo è un'altra prova che la Bibbia è la Parola di Dio che esalta l'Unico Dio che merita ogni gloria, onore e lode!
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