16 dicembre - IL COMANDAMENTO DI STUDIARE LE SCRITTURE

Se l'ignoranza della parola viene condannata dove la luce risplende, sicuramente Dio ci comanda di aprire gli occhi per acquisire la conoscenza che la luce fornisce

Questo libro della TORAH non si diparta mai dalla tua bocca, ma meditalo giorno e notte, cercando di agire secondo tutto ciò che vi è scritto, perché allora riuscirai nelle tue imprese, allora prospererai. 
(Giosuè 1:8) - il comandamento non potrebbe essere più chiaro. Ma anche se Dio non avesse espresso questo dovere in modo così esplicito, il fatto che abbia ispirata e data in forma scritta la Sua Parola farebbe capire inequivocabilmente il suo scopo. La promulgazione di un decreto legge è sufficiente a rendere i soggetti ubbidienti. Ed è inutile per noi appellarci all'ignoranza; la pubblicazione del decreto porta con sé un obbligo per noi di scoprire esattamente che cosa significa e come si applica a noi.

Cristo condanna l'ignoranza degli uomini quando Egli stesso ha fornito la conoscenza: “Questa è la condanna, che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato le tenebre” (Giovanni 3:19). Molte persone evitano la luce perché non hanno intenzione di camminare in essa. Ora, se l'ignoranza della Parola viene condannata dove la luce risplende, sicuramente Dio ci comanda di aprire gli occhi per acquisire la conoscenza che la luce fornisce; perché una legge deve essere infranta prima che una sentenza di condanna venga pronunciata. Siccome tu vivi in un paese dove questo vangelo è accessibile, sarai giudicato da esso che tu lo sappia o no.

Gli ebrei un tempo avevano la Parola depositata nelle loro mani: “a loro furono affidati gli oracoli di Dio” (Romani 3:2). Queste scritture furono date a loro, e ora a noi, come un padre che muore lascia il suo testamento a suo figlio, non per essere buttato via fra le cartacce, ma per esaminato in modo da eseguire tutto ciò che contiene.

La Parola di Dio è chiamata “la fede che un tempo fu trasmessa ai santi” (Giuda 3) - trasmessa per essere studiata e custodita. Se fossimo vissuti quando Cristo era qui in carne, ed Egli ci avesse lasciato un ultimo compito speciale da eseguire con cura, non avremmo abbandonato ogni altra cosa per eseguire la volontà del nostro Redentore? Per amor Suo continuiamo a trasmettere questa fede da una generazione a quella successiva finché questo mondo durerà.

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