11 DICEMBRE - DISTRUZIONE DEI NEMICI DI DIO
Se i nemici di Dio continuano a indurirsi contro la verità rifiutandosi di pentirsi, la distruzione è tutto ciò che possono aspettarsi. Sono «come bestie irragionevoli, per natura generate ad essere prese e distrutte» (2 Pietro 2:12). E possono sapere in anticipo cosa li distruggerà: la Parola di Dio “E se qualcuno vuole far loro del male esce fuoco dalla loro bocca e divora i loro nemici; e chiunque vuole far loro del male deve essere ucciso in questa maniera.” (Apocalisse 11:5)
Questi uomini hanno ucciso e bruciato al rogo liberamente i santi, eppure la Parola predicata dai santi distruggerà i loro nemici. Sopravvive per vendicare i santi sui loro nemici. La Parola di Dio darà loro il colpo fatale.
La spada della Parola ha una lunga portata; è stesa contro il cuore di ogni nemico che Dio ha. E sebbene si sentano sicuri e potenti, prima o poi Dio aprirà una porta per permettere che la distruzione venga su di loro. Il profeta espresse l'imminente rovina dei Filistei annunciando: “Guai agli abitanti della costa del mare… la parola del Signore è contro di voi” (Sofonia 2,5); come se dicesse: "Siete un popolo perduto e il mondo intero non può salvarvi ora, perché la Parola del Signore è contro di voi". Come un fulmine, la maledizione della Parola arde fino alla radice stessa del peccato. Tutte e sette le nazioni di Canaan caddero nella bocca d'Israele come il frutto maturo cade nella bocca di chi scuote l'albero. La Parola del Signore li aveva preceduti e il destino dei loro nemici era certo.
Troppo spesso consideriamo i governi come le forze che controllano gli affari della terra, eppure questi non sono altro che "una mosca sopra un carro"*. È la Parola di Dio che decide tutto ciò che si fa sulla scena del mondo. “Oggi ti ho costituito sopra le nazioni e sopra i regni, per sradicare, per abbattere e per distruggere… per edificare e per piantare” (Geremia 1:10). Tutta la terra è di Dio; e chi ha il potere di edificare sul suo suolo, o di abbattere, se non Se Stesso?
* Gurnall fa allusione ad una favola d'Esopo 'Di una Mosca'. "Una Mosca sopra un carro, che correva fortemente, e faceva gran polvere, disse: O quanta polvere io suscito della terra." Gurnall capovolge la 'Sentenza della favola' che nell'originale "riprende quei, che sono di bassa condizione, e si vantano di essere di gran lignaggio." Gurnall riprende quelli che SONO "di gran lignaggio" perché credono di essere importanti quando non lo sono.
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