22 NOVEMBRE - L'IGNORANZA E LA SALVEZZA
Il "falso profeta" più famoso del mondo, e quello che più inganna, è la vana speranza che gli uomini nutrono per la loro salvezza. Profetizza la pace, il perdono e il paradiso come la porzione di uno che non è mai stato erede di Dio. Ma viene il giorno in cui questo falso profeta sarà confuso. Allora l'ipocrita confesserà di non aver mai avuto una vera speranza di salvezza se non un idolo della sua stessa immaginazione. È sufficiente scrutare attentamente il nostro cuore e scoprire su cosa si fonda la nostra speranza.
Ora la speranza del tipo giusto è ben fondata. «Siate sempre pronti a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domandi spiegazione della speranza che è in voi» (1 Pt 3,15). Tutti i cristiani, non importa quanto deboli, hanno radicato il loro cuore nella Scrittura per la speranza che è in loro. Che cosa ti autorizza ad ereditare il regno di Dio senza una Sua promessa? Se qualcuno dicesse che la tua casa e la tua terra erano sue, gli daresti la tua proprietà solo perché lui lo richiede? Eppure sperano di essere salvati molti che non possono dare ragione migliore di questa.
"Quale motivo trovi in tutta la Bibbia per sperare nella salvezza, quando vivi nell'ignoranza di Dio?" Ecco perché alcuni non osano pensare alla salvezza: sanno che questo pensiero creerebbe un turbamento nella loro coscienza che non si placherà presto. O se lo chiedessero, sarebbe come Pilato, che chiese a Cristo quale fosse la verità ma non aveva intenzione di aspettare la Sua risposta.

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