3 SETTEMBRE - RAVVEDIMENTO E ADORAZIONE NELLO SPIRITO

 


Ora, quanto a porre un fondamento sicuro per una solida pace nel tuo cuore, non puoi completarlo senza preghiere e lacrime, voglio dire il ravvedimento. Ma da soli, questi rimedi non forniranno mai pace con Dio. La pace della coscienza non è altro che l'eco della misericordia perdonatrice che porta l'anima a un dolce riposo mentre la sua piacevole musica risuona nella coscienza. Questa eco è solo la stessa voce ripetuta; quindi se le lacrime e le preghiere e le buone opere non possono acquistare la nostra pace del perdono, non possono nemmeno effettuare la pace del conforto. Ricorda quello che ho detto: non puoi avere pace interiore senza questi; ma non puoi averlo solo da questi.

La pace evangelica non si unirà con nessun'altra pace. Devi berla pura e non diluita. Parlando per sé e per tutti gli altri credenti, Paolo testimoniò: " I veri circoncisi infatti siamo noi che serviamo Dio nello Spirito e ci gloriamo in Cristo Gesú senza confidarci nella carne" (Fil 3,3). Dichiarava: "Noi non rimaniamo indietro in nessun santo dovere o servizio. No, andiamo oltre, perché adoriamo Dio nello spirito, ma anche questo non è il rubinetto da cui attingiamo la nostra gioia e conforto. Ci rallegriamo in Cristo Gesù, non nella carne». Perciò Paolo chiama carne tutto ciò che si oppone a Cristo e alla nostra gioia in Lui.

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