1 MAGGIO - INDIFFERENZA PER LE COSE TERRENE
Il cristiano deve praticare la stessa indifferenza nel conservare i suoi beni terreni come nell'ottenerli. Tutto sarà lasciato indietro quando DIO ci chiamerà a casa. Se Egli ritiene opportuno farceli custodire fino ad allora, lo benediciamo e lo ringraziamo per la sua generosità; e se prima li porta via, lo benediciamo ancora.
Dio non ha mai voluto, con la Sua provvidenza, portare Mosè alla corte del Faraone per lasciarlo lì in pompa e grandezza mondane. Un cuore carnale avrebbe pensato che Mosè avrebbe potuto aiutare al meglio il suo popolo, schiavo sotto il faraone, usando la sua posizione e il suo potere per influenzare il re, o forse anche aspirando al trono. Ma quando Mosè rinunciò al suo posto di privilegio, la sua fede e la sua abnegazione furono rese più evidenti. È per questa fede obbediente che Mosè riceve una menzione così onorevole nel Nuovo Testamento
Per fede Mosé, divenuto adulto, rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del Faraone scegliendo piuttosto di essere maltrattato col popolo di Dio che di godere per breve tempo i piaceri del peccato, stimando il vituperio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori di Egitto, perché aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa.
Ebrei 11:24-26
A volte Dio ci elargisce di cose, non per poterci aggrapparci, ma per avere qualcosa per mostrare il nostro amore per Lui. C'era qualcosa di meglio al mondo che Maria avrebbe potuto fare con il suo prezioso olio che ungere il suo Signore? Quale impresa pagherà dividendi più duraturi che investire ciò che possiedi nella causa di Cristo?
Non aggrapparti ai beni materiali a cui tieni di più. Sii pronto in un attimo a gettarli in mare, piuttosto che rischiare il naufragio della tua fede. Non puoi lavorare per i beni celesti se le tue mani e il tuo cuore sono carichi di occupazioni terrene. Se dovessi perdere tutti i tuoi beni terreni, dovresti ancora poter dire con Giacobbe: "DIO mi ha usato grande bontà, e ho tutto" (Genesi 33:11).

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